Sport e sociale: Gorlin e Favilla a “Liberi tutti”

Da diversi anni, l’associazione ANPSC. – Associazione Nazionale di Promozione Sportiva delle Comunità (www.anpsc.it), associazione benemerita del CONI fondata da Don Antonio Mazzi e presieduta da Claudio Ciampi, promuove attività sportive nelle Comunità Terapeutiche e nei Centri di lotta alla tossicodipendenze.

In Marcia per la Vita-Life no drugs be free” (www.inmarciaperlavita.it ) è una delle attività proposte dall’Associazione. Si tratta di un percorso a tappe che, raccogliendo gli ospiti delle comunità terapeutiche, parte dal Nord e dal Sud d’Italia per convergere a Roma. La marcia, che quest’anno si svolgerà in bicicletta, farà tappa a Firenze. Con l’iniziativa lucchese “Liberi tutti!” si vuole dare risalto all’evento nazionale coinvolgendo alcune scuole superiori e ospiti delle comunità del Ce.I.S. Gruppo “Giovani e Comunità”, associato a ANPSC e soggetto attivo nelle sue iniziative. Il Ce.I.S., nella sua lunga esperienza con persone in situazione di disagio ed emarginazione, in particolare con chi ha un passato di tossicodipendenza, ha sempre considerato lo sport un efficace strumento “terapeutico”. La cultura dello sport, quella sana e lontana da conquiste generate da anabolizzanti e doping, non solo promuove salute ma consente anche di scoprire proprie potenzialità e limiti. Permette di conoscere meglio se stessi e intraprendere sfide positive verso obiettivi praticabili; aiuta a sfruttare le proprie risorse e, quando si gioca in squadra, anche a relazionarsi con gli altri e solidarizzare verso un traguardo comune. Se questo è valido per tutti, a maggior ragione lo è per chi, come gli ospiti delle Comunità, ha intrapreso un faticoso percorso educativo verso la riconquista (o conquista) di una propria identità personale e sociale.

Ma promuovere la persona e reinserirla socialmente significa per il Ce.I.S. anche spostare l’accento sulla dimensione pubblica e partecipativa delle attività svolte al suo interno, in questo caso quella sportiva. Per questo motivo, si intende dar volto a questa esperienza, non fatto isolato e di pochi, ma valore per tutti.


E’ grazie al contributo e alla partecipazione delle strutture associate che l’A.N.P.S.C. riesce a promuovere momenti di incontro e confronto tra tante realtà del nostro Paese, impegnate nella lotta alla tossicodipendenza e al disagio giovanile. Infine un sentito ringraziamento al C.O.N.I. per il costante e indispensabile supporto alle nostre iniziative e a tutte le personalità del mondo sportivo coinvolte nelle iniziative da noi organizzate che si sono confrontate con i nostri ragazzi.

La manifestazione ha l’obiettivo di valorizzare lo sport non solo come fattore di benessere psicofisico, ma anche come opportunità di integrazione sociale.

Le iniziative collegate all’evento nazionale “In Marcia per la Vita 2013”, previste a Lucca il 20 maggio 2013, offrono un’importante occasione per valorizzare lo sport come fattore di protezione dal rischio e prevenzione delle dipendenze e, proprio per questo, coinvolgono alcune scuole superiori di Lucca.

Fra gli ospiti della tavola rotonda “Sport, benessere e prevenzione delle dipendenze” presso la Sala Tobino di Palazzo Ducale il 20 maggio alle ore 9, Lidia Gorlin e Gloria Favilla.


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